Sport e circolazione: le calze a compressione graduata migliorano le prestazioni

La compressione elastica può modificare l’emodinamica venosa anche in atleti e sportivi sani con buone performance muscolari.

Da qualche anno si sente parlare dei benefici che l’utilizzo delle calze a compressione graduata apportano a chi pratica sport. Agli atleti o agli sportivi infatti, può capitare spesso, soprattutto dopo aver praticato sport come la corsa, di sentire disagio o senso di pesantezza alle gambe che, se non controllato, può sfociare in vere e proprie patologie dalle più semplici, a quelle più complesse quali l’insufficienza venosa e malattie varicose.

Prof. Francesco SetacciLe calze a compressione graduata- spiega il prof Francesco Setacci chirurgo vascolare presso la clinica Juneco di Milano City Life e Roma, oltre a regalare all'atleta una sensazione di benessere, durante l'allenamento, permettono una totale e costante ossigenazione sia sull'epidermide, sia a livello muscolare. Inoltre, indossare le calze elastiche, sprigiona un gradevole effetto tonificante in quanto, i muscoli delle gambe possono lavorare contro la resistenza delle calze.

Nel praticare alcune forme di attività sportive, il sistema circolatorio si sottopone ad uno sforzo rilevante. In particolare il sistema venoso, subisce uno stress nell'attività, che lo porta ad aumentare di circa 4 / 5 volte la normale portata di sangue. Alcuni sport, come il tennis, il ciclismo, il calcio o il sollevamento pesi, aumentano l’affaticamento del sistema venoso, fino a renderlo ben visibile sulle gambe.

Le vene da atleta, così è chiamata la particolare patologia di cui soffrono ad esempio i ciclisti, sono infatti la dimostrazione di quanto siano particolarmente dilatate le vene sulle gambe dell'atleta, quindi molto rigonfie anche se non necessariamente varicose. Recenti studi hanno provato che indossare le calze elastiche sportive a compressione graduata durante gli allenamenti, consente all'atleta di realizzare un miglioramento nella sensazione di stanchezza e conseguentemente un sostanziale miglioramento delle prestazioni. Inoltre, per mantenere la struttura muscolo-tendinea elastica e prevenire contratture, stiramenti o peggio strappi è importantissimo eseguire un'adeguata sessione di stretching.

La compressione elastica pertanto è una metodica conservativa che risulta certamente in grado di rallentarne l’aggravamento e soprattutto ridurre sintomi quali: senso di pesantezza, gonfiore e dolore.

 


di Susanna Messaggio